La notte del 6 gennaio la Marina Militare degli Stati Uniti ha effettuato un blitz per liberare 13 marinai iraniani in mano ai pirati. Secondo quanto riferito dal Pentagono l’operazione si sarebbe svolta nel golfo arabo ed in particolare nello stretto di Hormuz ed ora i marinai dovrebbero trovarsi a bordo della loro imbarcazione in direzione di casa propria. Il blitz ha destato particolare interesse in quanto, la portaerei americana dalla quale sono partiti i marines per arrestare i pirati e liberare sia la nave che l’equipaggio iraniano, ha operato in una area marittima particolare. Lo stretto di Hormuz infatti è competenza territoriale dell’Oman e dell’Iran e si calcola che da questo piccola stricia di mare, di appena 30 km di larghezza, passi un quinto di tutto il petrolio mondiale. Lo stato persiano aveva diffidato gli Stati uniti dal toranre in quella tratta di mare ma a quanto pare gli USA vi ahnno fatto ritorno con una portaerei ed addirittura vi hanno effettuato un’operazione militare. Secondo quanto riferito dalle prime agenzie, i pirati arrestati, dovrebbero essere tutti di nazionalità somala.