La mancata proroga del blocco degli sfratti di fine locazione, decisa dal Governo, metterà a rischio tra le 30 e le 50 mila famiglie in tutta Italia. A lanciare l’allarme sono gli assessori alle politiche abitative dei Comuni di Roma, Milano e Napoli. Francesca Danese, Daniela Benelli e Alessandro Fucito hanno scritto una lettera aperta al Governo per chiedere una proroga al blocco degli sfratti, al fine di scongiurare l’esplosione di una “bomba sociale” nelle città metropolitane, dove l’emergenza abitativa è un problema più avvertito per via degli alti canoni di locazione:

“Torniamo a chiedere con forza la proroga del blocco degli sfratti e politiche abitative strutturali che ci consentano di uscire dalla logica dell’emergenza. Su questo sollecitiamo una urgente riunione della consulta casa dell’Anci perché sia ben chiaro il grido di dolore proveniente dalle città metropolitane dove forte è il disagio”.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi replica al grido di allarme lanciato dagli assessori comunali, chiedendo di non drammatizzare il problema aperto dal Milleproroghe:

“Sulla proroga degli sfratti agli assessori dico che non è drammatizzando un problema che lo si risolve. Per l’emergenza casa il governo nel 2014 non è stato a guardare, anzi, ha finalmente imboccato una strada nuova, cosciente che l’emergenza andava affrontata in modo più radicale e non con lo strumento vecchio e logoro della proroga degli sfratti, che invece di risolvere il problema lo ha sempre e solo spostato su un altro soggetto.”

Lupi si riferisce al rifinanziamento di 200 milioni di euro previsto per il fondo per gli affitti, ai 266 milioni di euro che sono andati a rifinanziare il fondo per la morosità incolpevole, ai 400 milioni di euro destinati alla ristrutturazione delle case popolari e alle misure di sostegno ai mutui per l’acquisto della prima casa.

Ma le amministrazioni delle città metropolitane reputano insufficienti le misure del Governo. Le cifre sciorinate dagli assessori alle politiche abitative parlano chiaro: dal 2008 al 2013 le sentenze di sfratto per fine locazione sono state ben 10 mila a Roma, 4.500 a Napoli e 4 mila a Milano. Il 70% delle famiglie sfrattate rientrerebbero nei requisiti per la proroga perché hanno un reddito basso e vivono situazioni di disagio sociale. Alla fine del 2014 sono state già emesse 70 mila sentenze di sfratto. Il problema degli sfratti riguarda una famiglia su 353, per una media di 140 sfratti eseguiti ogni giorno. Le sentenze già eseguite ammontano a 30 mila, di cui il 90% per morosità, spesso incolpevole, come sottolineano gli stessi assessori nel loro appello al Governo per la proroga del blocco degli sfratti:

“Il 70% di queste famiglie avrebbe i requisiti di reddito e sociali (anziani, minori, portatori di handicap) previste dalla legge per la proroga”.

Intanto dal Governo arrivano i primi segnali di apertura. Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini prevede la possibilità di applicare dei blocchi eccezionali:

“La mia opinione è che è possibile verificare soprattutto i casi che possiamo definire urgenti e a rischio dal punto di vista sociale. Reddito molto basso e condizioni infra-familiari di particolare difficoltà sociale: i casi come questi vanno censiti e per i soggetti che sono stati in regola in passato si può anche rivedere una decisione presa”.

Foto: Cantiere Centro Sociale via Flickr