Domenica 28 febbraio è previsto un nuovo blocco del traffico a Roma, come già disposto in precedenza dal commissario Francesco Paolo Tronca. Si tratta infatti della terza domenica ecologica prevista dal piano antismog, che ha come obiettivo quello di migliorare la qualità dell’aria respirata dai cittadini.

Un progetto che sembra aver avuto successo, almeno relativamente alle ultime rilevazioni, dato i dati dell’Arpa in merito alla scorsa domenica parlano di 30 microgrammi di PM10 per metro cubo, decisamente al di sotto della soglia definita di rischio dalle autorità (ovvero 50).

Nel comunicato diffuso dall’amministrazione capitolina sono stati annunciati tutti i dettagli del blocco del traffico del 28 febbraio. Gli orari fissati sono le fasce tra le 7.30 e le 12.30 e le 16.30 e le 20.30.

Il divieto di circolazione si applica a tutte le vetture di categoria pari o inferiore a Euro 5, mentre per quanto riguarda le strade interessate dal provvedimento sono incluse tutte quelle della cosiddetta Fascia Verde, mentre restano escluse alcune vie di collegamento (per conoscere le quali è possibile consultare il sito del Comune).

Nel comunicato sono poi elencate le categorie di veicoli meno inquinanti che hanno il permesso di circolare durante la giornata, ovvero vetture a metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. Permesso anche l’uso di servizi di car sharing e car pooling e delle vetture munite del contrassegno per persone invalide.

L’amministrazione ha poi disposto il potenziamento della mobilità collettiva chiedendo ad Atac di rafforzare il servizio e aumentando il numero di corse.

È disposto anche il divieto di utilizzare gli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale per più di 8 ore (normalmente sarebbero 12 le ore consentite), con temperature massime di 18 e 17 gradi centigradi a seconda della categoria degli edifici (E.1, E.2, E.4, E.5 ed E.6 per le prime, E.8 per le seconde). Esclusi invece della misura gli edifici delle categorie E.3 ed E.7, ovvero ospedali e cliniche e scuole.