Sono passati oltre due anni da quando nell’aprile del 2014 i terroristi di Boko Haram hanno fatto irruzione nel centro di Chibok, in Nigeria, prendendo in ostaggio 276 studentesse.

Da allora gli appelli per la loro liberazioni si sono moltiplicati a dismisura, ma fino ad adesso poche notizie erano trapelate intorno alla sorte delle ragazze sequestrate, 219 delle quali ancora nelle grinfie dei jihadisti.

In queste ultime ore i miliziani di Boko Haram hanno invece diffuso sul web un video in cui finalmente è possibile vedere una cinquantina di quelle ragazze, tutte coperte dal velo, a testimonianza della loro relativa incolumità.

Il filmato, che in totale dura 11 minuti, ha come finalità la liberazione dei militanti del gruppo jihadista: a quanto pare dopo la divisione interna, sembra che sia la fazione che non ha accettato l’alleanza con l’Isis a essersi “impossessato” delle giovani.

Quello che viene proposto al governo nigeriano è uno scambio e una tra le ragazze viene infatti chiamata a parlare: la richiesta è diretta ai genitori delle studentesse, chiamati a fare pressione sul governo affinché venga organizzato lo scambio di prigionieri.

I jihadisti però avvertono che se l’esercito o le forze speciali dovessero intervenire con la forza le ragazze verrebbero uccise immediatamente. Altri immagini del video mostrano bombardamenti del governo nei quali alcune delle studentesse sarebbero morte.

Il portavoce ha anche affermato che alcune delle ragazze sono rimaste ferite, anche gravemente, mentre 40 sarebbero state sposate ai miliziani. Alcune delle studentesse sullo sfondo in effetti hanno dei bambini tra le braccia, e si teme che possano avere subito violenze e abusi sessuali.