L’introduzione del reato di depistaggio, ora all’esame del Senato, rappresenterà un atto concreto contro il terrorismo per onorare le vittime delle stragi. A dichiararlo è stata la Presidente della Camera Laura Boldrini nel corso delle celebrazioni per la giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, svoltasi questa mattina a Montecitorio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Boldrini ha invitato i politici a non lasciare alcuno spazio alla corruzione e al malaffare per garantire uno Stato di diritto, capace di difendere i cittadini e i governanti onesti:

C’è una cosa che più di ogni altra è doveroso fare per rendere onore a chi ha sacrificato la vita per difendere la democrazia ed è quella di rendere le istituzioni e la politica sempre più pulite e sobrie.

La Boldrini ha assicurato pieno sostegno delle istituzioni, trasparenza e giustizia ai familiari delle vittime del terrorismo, tramite il riconoscimento dei diritti previdenziali e la desecretazione dei documenti riservati. Un percorso avviato all’inizio della legislatura che proseguirà nei prossimi mesi.

Boldrini ai giovani: indignatevi contro le ingiustizie

Rivolgendosi ai giovani la Boldrini ha chiesto di partecipare attivamente alla vita politica del Paese per costruire un Paese onesto e degno dei suoi eroi:

Una democrazia è forte soprattutto se c’è cittadinanza attiva. E allora, ragazze e ragazzi, criticate, come è giusto che sia, indignatevi contro le ingiustizie, ma soprattutto siate attivi in prima persona.

Rosy Bindi ricorda sacrificio di Moro e Impastato

Nel corso della cerimonia sono stati ricordati due atroci delitti che segnarono l’Italia nel 1978: l’assassinio dell’onorevole Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse, e l’agguato di Cosa Nostra in cui trovò la morte il giovane Peppino Impastato. Una voce coraggiosa della Sicilia che si ribellava alla mafia, messa a tacere barbaramente dai mafiosi inscenando un suicidio. La presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi ha ricordato la figura di Moro e ha poi esaltato il coraggio dei familiari di Impastato:

Solo grazie alla tenacia della mamma e del fratello di Peppino è stato possibile, dopo lunghissimi anni, smascherare il tentativo di depistaggio e fare luce sulla verità. Peppino Impastato è un esempio di coraggio e d’impegno per la buona politica e la democrazia che ancora oggi, come 38 anni fa, sono le armi più potenti e temute dai poteri mafiosi.