La polizia di Bologna sta indagando sulla morte di Jenni Galloni, la studentessa di 25 anni trovata morta in un appartamento di via Brodolini.

Il corpo della ragazza, al quarto mese di gravidanza, è stato rinvenuto nella mattinata di lunedì da uno dei tre ragazzi che la stavano ospitando nella casa, dopo che la Galloni, proveniente da Bari, aveva risposto a un annuncio.

È stato proprio il ragazzo a chiamare i soccorsi e la polizia, ai quali ha raccontato del malore che la studentessa aveva avuto domenica sera: Jenni, che da qualche tempo non frequentava più l’università alla quale era iscritta, aveva rifiutato il consiglio delle due coinquiline di recarsi in ospedale per degli accertamenti.

Dopo aver mangiato qualcosa la ragazza aveva salutato i coinquilini e aveva annunciato che sarebbe andata a dormire presto. Solo intorno all’ora di pranzo il coinquilino era entrato nella sua camera per accertarsi delle sue condizioni di salute, trovandola senza vita.

La ragazza in passato era stata segnalata alle autorità per uso di stupefacenti e nella casa dov’era ospite gli agenti hanno sequestrato una piccola dose di mariujana, appena più di un grammo.

Sul corpo però non sono stati rinvenuti segni di violenza né di uso di farmaci o stupefacenti: per ulteriori dettagli sarà però indispensabile attendere l’esito dell’autopsia disposta dal pm Marco Mescolini.

Al momento non si esclude nessuna pista, per quanto quella più realistica pare essere quella di un malore improvviso.