Sta per prendere il via la 50° edizione del Bologna Children Book Fair, la più importante Fiera internazionale del Libro per Ragazzi, cui accorreranno professionisti dell’editoria da tutto il mondo. Un momento di incontro irrinunciabile per tutti gli operatori del settore: non solo editori e agenti letterari, ma anche illustratori, autori, editor, traduttori, bibliotecari, librai, che fanno della Fiera di Bologna un teatro di dibattito culturale davvero unico al mondo. L’evento si terrà nel Quartiere Fieristico di Bologna dal 25 al 28 Marzo, in un’area espositiva di 20 mila metri quadri. L’edizione 2012 ha visto 1200 espositori provenienti da tutto il mondo, 5000 operatori esteri, 66 Paesi presenti. Davvero un’occasione unica per incontrare gli editori e curiosare tra le produzioni italiane e straniere (dall’Inghilterra alla Cina…). L’ospite d’onore di questa edizione è la Svezia, che sfodera ben 31 dei suoi autori più interessanti (tra gli altri, Olof Landstroem, Sven Nordqvist, Eva Lindstroem, Pija Lindenbaum e Ilon Wikland). Purtroppo però la Fiera è rigorosamente riservata agli operatori del settore e ci sarà quindi impossibile andare a curiosare tra i suoi padiglioni.

In attesa che trapelino ulteriori informazioni possiamo però indagare sul tanto dibattuto rapporto tra i giovani e la lettura. Le indagini Istat rivelano che, contrariamente al diffuso ritratto di una gioventù sempre meno affascinata dalla letteratura, in Italia chi si dedica alla lettura sono principalmente giovani e giovanissimi. Secondo l’Istat, infatti, la quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17 anni (oltre il 59 per cento), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (65,4 per cento), e diminuisce all’aumentare dell’età. Già a partire dai 35 anni la quota di lettori si colloca intorno al 50 per cento, per diminuire drasticamente dai 65 anni in su e raggiungere il valore più basso tra la popolazione di ultra settantacinquenni (22,9 per cento). Nel 2010 il 58,2 per cento dei bambini e ragazzi di 6-14 anni dichiara di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. L’interesse verso la lettura di libri è maggiore tra le femmine (il 63 per cento delle bambine e delle ragazze di 6-14 anni rispetto al 53,8 per cento dei coetanei maschi). Tra gli elementi che possono influire sulle abitudini di lettura dei bambini e dei ragazzi, un ruolo importante lo riveste il numero di libri presenti in casa e il comportamento di lettura dei genitori. I dati evidenziano un significativo incremento della quota di giovani lettori in quelle famiglie in cui i libri sono presenti e, in particolare, in quelle dove la biblioteca domestica è più consistente ed è consultata anche dai genitori. Leggono libri il 72% dei ragazzi tra 6 e 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 39% di quelli i cui genitori non leggono. Emergono poi forti differenze territoriali nei comportamenti di lettura: se, in generale, la distanza nei livelli di lettura è di 24,7 punti percentuali (il 68,7% dei lettori di 6-14 anni nel Nord rispetto al 44% dei bambini della stessa età residenti nel Mezzogiorno), qualora i bambini possano contare sull’esempio di entrambi i genitori lettori tale distanza si riduce a 10,1 punti percentuali (l’81,7% di lettori tra i bambini residenti nel Nord a fronte del 71,6% fra i coetanei residenti nel Mezzogiorno). Un’analoga riduzione dei divari territoriali si riscontra se si considera il possesso in casa di oltre 200 libri.

Alla luce di tali dati il Bologna Children Book Fair, riconosciuto ormai in tutto il mondo come l’evento da non perdere per coloro che si occupano di contenuti culturali per ragazzi, si riconferma l’ambito ideale in cui sviluppare le proprie attività, scegliere i migliori contenuti dell’offerta editoriale e multimediale globale per ragazzi, sviluppare nuovi contatti e consolidare rapporti professionali, scoprire nuove opportunità di business e confrontarsi con le nuove tendenze del settore.