Un ristorante dedicato interamente alle persone disabili. É l’idea di due gemelle napoletane che a Bologna hanno aperto il locale “l’Altro spazio” a due passi da piazza Maggiore.

Nunzia e Santa Vannuccini, nel loro ristorante che non ha eguali in Italia, hanno risposto a tutti i requisisti di inclusione e accessibilità: il menu è disponibile anche in braille, il bancone del bar è alto solo 80 cm, tutti conoscono il linguaggio dei segni e la disposizione dell’arredamento è fatta per favorire il passaggio e la circolazione di chi si trova su una sedia a rotelle.

“Ho realizzato un sogno che avevo da anni – dice Nunzia a Il Mattino di Napoli – ma che era difficile attuare in Italia. L’interesse per i disabili – prosegue – è nato semplicemente dal contatto diretto con loro: amici, amori che sono esattamente come noi, solo con diverse caratteristiche come chi ha gli occhi azzurri e chi neri. Creare uno spazio in cui convivano disabili e normodotati significa abbattere le barriere, anche ideali, che spesso si creano e rendere la convivenza una cosa ordinaria”.

Nel ristorante sono previste anche diverse iniziative di cultura e informazione, percorsi educativi con corsi di lingua e linguaggio dei segni nonché la partecipazione di artisti letterari con una libreria dove poter leggere i testi dei poeti contemporanei.

Il progetto è totalmente autofinanziato – rivela l’altra sorella Santa sempre al quotidiano – e le Istituzioni sono sorde a seri percorsi per l’abbattimento di barriere. Ciò che riconosco alla mia gemella è il coraggio che ha avuto di rischiare perché, se si aspettano i percorsi obbligati non si realizza mai nulla”.