Nuovo caso di scambio di un’erba velenosa al posto dello zafferano: questa volta, dopo il duplice decesso avvenuto a Folgaria, in provincia di Trento, ci troviamo però in provincia di Bologna.

Un padre di 59 anni, una madre di 58 e il figlio di 26, residenti entrambi in provincia di Modena, si sono infatti inoltrati nei boschi di San Clemente, frazione di Monterenzio, alla ricerca di erbe.

Qui però hanno raccolto il velenoso colchico autunnale credendolo zafferano: il risultato della preparazione di un risotto con tale erba è stato un viaggio d’urgenza al Policlinico di Modena, con la diagnosi di avvelenamento da colchicina.

Il terzetto aveva infatti lamentato una qualche forma di gastroenterite, e si era dunque recata al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena: ricoverati in Osservazione Breve Intensiva, sono stati loro somministrati la lavanda gastrica e del carbone vegetale.

La famiglia fortunatamente ora sta bene e tutti i membri sono stati dimessi. Intervistato, il direttore del pronto soccorso Antonio Luciani ha spiegato che “il Colchicum autunnale è un’erba velenosa altamente tossica che, come dice il nome, è diffusa in questa stagione. Non bisogna toccare né il fiore né la pianta”, nonostante la grandissima somiglianza con lo zafferano, notoriamente usato in cucina.