Si continua ad indagare sull’esplosione che a New York ha causato 29 feriti. Cinque sarebbero le persone arrestate ad un posto di blocco, come riportato da Abc e Cbs. I fermi sarebbero stati effettuati dall’Fbi nei pressi del ponte di Verrazano che collega Brooklyn a Staten Island. Al momento, però, non c’è alcuna conferma ufficiale: è trapelato che alcune persone sarebbero sotto interrogatorio in queste ore. Nello specifico, l’auto sarebbe stata fermata sulla Belt Parkway, una delle arterie che porta verso il Jfk, il principale scalo aereo di New York che, alcune ore fa, ha vissuto momenti di panico. I testimoni, infatti, parlano di una colonna di fumo e del timore di una fuga di gas o dell’ennesimo attacco terroristico negli Usa.

New York, 29 feriti e pacco sospetto in New Jersey

Un altro ordigno, tra l’altro, era esploso domenica mattina in New Jersey, ma in quel caso senza provocare alcun ferito. Un pacco sospetto, invece, è stato ritrovato nei pressi della stazione ferrovia di Elizabeth, sempre in New Jersey, come riportato dalla Nbc. Per questo motivo le partenze di tutti i treni sono state bloccate alla stazione di Penn Station a Manhattan. Il pacco, infatti, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe stato rivenuto sui binari della linea ferroviaria e tutta l’area è stata immediata evacuata per consentire agli artificieri di entrare in azione.

La bomba esplosa a Manhattan, inoltre, sarebbe stata realizzata con una semplice pentola a pressione: per questo motivo, al momento, si esclude la matrice terroristica dell’esplosione a New York. Come riferito dalla Cnn, tramite alcune immagini, si è potuto notare lo stesso uomo nei due siti di New York dove sono stati rinvenuti gli ordini esplosivi che hanno causato 29 feriti.

Le due bombe, però, sarebbero state piene di schegge e frammenti metallici: materiale che, di fatto, avrebbe potuto causare decine di vittime.