Dopo gli attentati di Parigi in Italia vige ormai un comprensibile clima di preoccupazione misto a paranoia: in queste ultime ore gli allarmi bomba a Roma riguardanti la metropolitana cittadina sono stati ben quattro, per fortuna tutti smentiti in seguito all’intervento delle autorità.

Ad alimentare la tensione ci sono purtroppo anche una serie di bufale che alimentano l’allarmismo nei confronti di possibili attentati terroristici, facendo leva sulla paura delle persone e su un’inclinazione al complottismo sempre più forte.

Nella giornata di ieri è infatti iniziato a circolare un messaggio audio su WhatsApp, l’applicazione per smartphone di messaggistica istantanea, che fa riferimento al blocco della stazione della metropolitana di Lepanto per verificare l’ennesima segnalazione di una bomba a Roma.
La registrazione riproduce una telefonata effettuata da una madre a una figlia, nella quale si avverta di fare molta attenzione ai luoghi da frequentare.

Su avvertimento di una presunta amica che lavorerebbe al Ministero dell’Interno, che terrebbe alcune notizie per sé senza divulgarle al pubblico, la genitrice afferma l’effettiva presenza di una bomba alla fermata di Lepanto, diversamente da quanto confermato dalle autorità. Una notizia facilmente smentibile, dato che la chiusura della stazione è durata appena mezz’ora, una finestra temporale troppo corta per permettere un’operazione anche minimo degli artificieri.

La telefonata prosegue, con la madre che incredibilmente afferma che i terroristi “vogliono colpire i giovani e la movida”, quindi sono da escludere gli spostamenti verso il centro, evitando accuratamente locali e concerti, nonché ovviamente la metropolitana.

Un messaggio che, se non si rivelasse poi essere costruito ad arte, sarebbe forse comprensibile e condivisibile, fatta eccezione per quel riferimento ai giovani: è naturale pensare che i luoghi elencati siano tra gli obiettivi dei terroristi, ma non c’è alcun motivo per ritenere plausibile una segretazione di informazioni rilevanti da parte del Ministero.

Nel frattempo a Roma c’è stato un nuovo allarme bomba nella stazione della metropolitana di Battistini, con conseguente chiusura della tratta, in seguito al ritrovamento di una scatola, poi rivelatasi vuota.