Update 8.08: Alle 15.30 italiane  l’Fbi terrà una conferenza stampa per spiegare l’accaduto e i possibili sospetti, anche se la matrice terroristica è già stata annunciata. Ci sono due persone fermate al momento, si aspettano nuovi dati.

C’è anche un bambino di 8 anni tra le 3 vittime dell’attentato che ieri (alle 14.50 ora locale) ha portato il terrore sulle strade di Boston, dove si correva la storica maratona cittadina. Aspettava il papà all’arrivo, quando è stato travolto dalla violenta onda d’urto delle esplosioni. Altre due persone sono rimaste uccise mentre i feriti sono almeno 141, alcuni di loro in gravissime condizioni. Una decina quelli che hanno subito amputazioni, per colpa delle biglie d’acciaio e dei chiodi contenuti negli ordigni. Chi li ha preparati, voleva davvero provocare tutto quello che è successo.

Cinque bombe coordinate, due esplosioni ravvicinate. La prima al traguardo, la seconda più avanti lungo la strada mentre due ordigni sono rimasti inesplosi. Se avessero funzionato, il bilancio della strage sarebbe stato di certo ben più pesante. Nessun collegamento, sembra, con l’incendio che ha colpito la biblioteca poco distante, senza fare vittime. Dopo la chiusura dello spazio aereo di ieri, l’allarme è stato allargato alle città di New York e Washington. L’Fbi ha confermato l’attentato terroristico anche se non è ancora chiaro se si sia trattato dell’opera di un nemico esterno o interno.

Resta il giallo sul presunto sospetto fermato dalla polizia, che avrebbe fermato un uomo ripreso in una foto a poca distanza dal luogo delle esplosioni con indosso uno zaino. Gli agenti avrebbero anche effettuato una perquisizione alla periferia della città mentre l’uomo sarebbe ricoverato in ospedale con gravi ustioni sul corpo. La notizia, diffusa dai media locali, è però stata smentita dalla polizia di Boston, che ha negato il fermo. Intanto cresce l’allarme a Londra, dove domenica prossima è in programma la maratona delle città. La gara è stata confermata ma si lavora per rafforzare le misure di sicurezza.