Sono stati condannati all’ergastolo – dalla corte d’assise di Caltanissetta – i boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino, entrambi imputati della strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i 5 uomini della scorta. Una notizia che è arrivata ieri, in tarda serata. 10 anni, invece, per i “falsi pentiti” Francesco Andriotta e Calogero Pulci che erano stati accusati di calunnia; estinto per prescrizione il reato di calunnia contestato a Vincenzo Scarantino (in questo caso i giudici della Corte d’assise di Caltanissetta hanno riconosciuto l’attenuante di essere stato indotto a rendere false accuse, ndr).

Secondo l’accusa, dunque, il boss Salvo Madonia, ritenuto capomafia della cosca di San Lorenzo a Palermo, sarebbe stato tra i mandanti di quel terribile attentato in cui morì il giudice Borsellino. Tutino, invece, avrebbe partecipato alla fase esecutiva della strage.

Borsellino, condannati anche i falsi pentiti

Ai familiari delle parti civili – che si sono costituiti al processo – sono state liquidate provvisionali comprese tra i 100mila e i 500mila euro ciascuno. Condannati, dunque, anche i falsi pentiti poiché avrebbero depistato le indagini portando alla condanna di ben sette persone innocenti per i quali, adesso, verrà avviato il processo di revisione già chiesto dalla Procura generale di Caltanissetta che ha fatto un lavoro certosino.