Maria Elena Boschi oggi è tornata sullo spinoso tema della riforma della scuola. Dopo le proteste avvenute in tutta Italia in settimana, la “Buona scuola” è finita più che mai al centro delle polemiche e il ministro delle Riforme si è così dichiarata disponibile a modifiche, per quanto nei confronti dei sindacati non abbia usato certo parole troppo amichevoli.

Intervenuta oggi a un appuntamento elettorale in sostegno di Luca Ceriscioli, il candidato del centrosinistra come governatore delle Marche, Maria Elena Boschi ha difeso la riforma della Buona scuola. Il ministro ha dichiarato: “Non ricordo una riforma senza uno sciopero dei sindacati. […] Ogni riforma non è perfetta e il governo ha sempre manifestato la disponibilità a delle modifiche. Il testo è già cambiato in commissione e, probabilmente, cambierà ancora nei futuri passaggi al Senato. Quello che non è accettabile però è che sia meglio lasciare tutto così: cambiamo insieme la scuola, ma cambiamola”.

La Boschi ha specificato che la riforma “non è un prendere o lasciare, quello che non è accettabile è lasciare le cose come sono. La scuola solo in mano ai sindacati funziona? Io credo di no.”

Il candidato governatore delle Marche Luca Ceriscioli non ha invece risparmiato alcune critiche alla nuova riforma della scuola e ha sottolineato che “lo strapotere lasciato ai dirigenti scolastici va mitigato, perché la collegialità è un valore quando si devono traguardare risultati. […] Da rivedere anche il ruolo dei precari. Io sono stato precario per 10 anni, poi ho vinto il concorso, il primo che mi si è presentato. Quando ero sindaco di Pesaro ho stabilizzato 70 lavoratori che avevano lavorato per 15 anni per il Comune. Non ne ho scelto neppure uno, ma era giusto riconoscere il loro investimento di vita”.

Dalla Boschi è arrivata poi una frecciata nei confronti di Silvio Berlusconi: “Ci siamo sentiti dire che il governo vuole una legge antidemocratica, che siamo ad un principio di dittatura. Berlusconi lo ha detto anche ieri: “siamo vicini a una deriva autoritaria” e lui ha esperienza…”.

Maria Elena Boschi ha poi tenuto a sottolineare come il Partito Democratico non sia vicino a una scissione: “Non vedo rischio di una scissione, perché sia Bersani che Speranza hanno detto di voler rimanere nel Pd: è casa loro, come casa nostra”.

Riguardo all’uscita di Giuseppe Civati dal Pd, la Boschi sostiene che: “Civati da quando ha perso le primarie ha iniziato a votare contro Pd e governo: questa non è un’idea di comunità. Si rispettino la comunità e le regole e si lavori per il candidato Pd, anche alle regionali, e noi, nelle Marche, andiamo avanti con Luca Ceriscioli. Io rispetto il 10% che la pensa diversamente da me, ma forse sono loro che non rispettano il 90% che la pensa diversamente.”