Maria Elena Boschi annuncia i futuri piani del governo guidato da Matteo Renzi. Dopo aver incassato il sì del Parlamento al discusso Italicum, la nuova legge elettorale che è stata appena firmata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la prossima riforma prevista nei piani è quella sul conflitto d’interesse.

La Boschi non ha dubbi su quale sarà la nuova riforma dell’esecutivo. Intervistata dal Corriere della Sera, il Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento dichiara infatti che sarà: “Il conflitto di interessi, lo porteremo in Aula già nelle prossime settimane, se tanti dei nostri ex leader ed ex premier avessero messo lo stesso impegno o la stessa tenacia che hanno messo nelle scorse settimane sui dettagli dell’Italicum non toccherebbe a noi e avremmo già una legge.”

Maria Elena Boschi si dichiara intanto molto orgogliosa per l’approvazione dell’Italicum, che considera un risultato “di grande valore, che il Paese aspettava da almeno dieci anni. [...] Col ballottaggio avremo un vincitore certo. Con il premio alla lista non saranno più coalizioni litigiose e si impone ai partiti una riflessione sul loro ruolo. E poi per la prima volta ci sono norme che favoriscono la parità di genere. Un grande passo in avanti per l’Italia. Ma come sta segnalando in queste ore la stampa estera è un elemento di distinzione in tutta Europa. Nel Regno Unito le elezioni sono incerte ed è improbabile un governo monocolore. In Spagna addirittura si è iniziato a discutere di una modifica della legge elettorale partendo proprio dalle novità dell’Italicum. Ci prendevano in giro quando dicevamo che ci avrebbero copiato, che poteva diventare un modello per altri Paesi; e invece…”

Dopo l’addio di Giuseppe Civati al Pd, la Boschi comunque nega la possibilità di una scissione all’interno del partito: “No. Noi non la vogliamo, la stessa minoranza non la vuole. E non la vogliono gli italiani che sono stanchi delle polemiche e non sentono il bisogno di nuovi piccoli partiti.”

Riguardo alla tanto contestata riforma della scuola, che ha provocato lo sciopero di martedì scorso, Maria Elena Boschi dichiara: “A me pare una buona riforma, dopo una consultazione lunga mesi. Nessuno ha la pretesa di dire che la legge è perfetta. Affermiamo l’autonomia, mettiamo 3 miliardi in più dopo anni di tagli, coinvolgiamo di più studenti e famiglie, inseriamo l’alternanza scuola-lavoro sul modello tedesco, introduciamo la valutazione degli insegnanti legata al merito, una cosa che è stata chiesta dagli stessi docenti, incentiviamo arte, musica e inglese. Naturalmente tutto è migliorabile”.