Tre giorni di scontri hanno portato ad un bilancio pesante: più di 200 feriti in seguito alle manifestazioni di protesta contro il Governo che sono divampate in diverse località della Bosnia. Il culmine della crisi è stato raggiunto il 7 febbraio, quando i rivoltosi hanno preso d’assalto il palazzo che ospita l’amministrazione regionale a Sarajevo. L’edificio è stato incendiato. Stessa sorte per il palazzo governativo della città di Tuzla (foto by InfoPhoto).

All’origine della protesta (migliaia di persone sono scese in piazza) ci sono le difficili condizioni economiche della popolazione. Fra i manifestanti c’erano infatti molti operai di imprese oggi vicine al fallimento. In passato si trattava di aziende pubbliche. Dopo l’ondata di privatizzazioni, su cui esistono molti sospetti di operazioni poco lecite, è arrivata la crisi economica che sta portando le famiglie alla fame. I manifestanti accusano i politici, soprattutto locali, di corruzione.