Sette studentesse in gita scolastica a Sarajevo tra i 13 e 15 anni, sono ritornate incinte. Nulla a che vedere con le commedie natalizie che siamo abituati a vedere al cinema, ma la pura e semplice realtà che adesso sta allarmando l’intera Bosnia paese dal quale provengono, per un fenomeno sempre più crescente, ovvero quello delle ragazze che hanno rapporti sessuali in età molto giovane.

I genitori delle sette ragazze, adesso pretendono spiegazioni dalla scuola sui motivi per i quali le giovani non sono state sorvegliate a dovere dagli insegnanti.

Ma questo -dicevamo- non è l’unico episodio. Un ginecologo di Sarajevo, Senad  Mehmedbasic definisce preoccupante il trend delle gravidanze tra le minorenni del paese: Questa è la tendenza di oggi – dice – Ma noi adulti non possiamo continuare a permettere che i nostri figli ricevano informazioni sul sesso in strada e non a scuola, lasciando che poi la vita li colpisca duramente. Dobbiamo essere più diretti nell’educazione sessuale dei ragazzi, istituti scolastici e genitori dovrebbero svolgere un ruolo più forte. È ovvio che a quell’età i bambini non abbiano nozioni sufficienti in materia: di conseguenza cominciano ad avere rapporti senza capirne le possibili conseguenze”.

Il Coordinatore nazionale per la salute riproduttiva della Repubblica serba, Nenad Babici, conferma questo preoccupante fenomeno ma nel caso delle sette ragazze tornate incinte dalla gita scolastica prende le difese degli insegnanti, secondo lui non vanno condannati, vanno condannati, invece le istituzioni e la poca educazione dei genitori sul tema della sessualità.

Nella foto un frame tratto dal film ‘Juno’