Lo scorso aprile era riuscito a sfuggire a un blitz della polizia che aveva smantellato i vertici del mandamento mafioso di Misilmeri. Stavolta, pur essendo dall’altra parte del mondo, sono scattate le manette per il boss Antonino Vitale Messicati, arrestato a Bali dai carabinieri del comando provinciale di Palermo (foto by Info Photo) insieme al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

Il capomafia del clan palermitano di Villabate, si trovava in un lussuoso residence della località indonesiana dove stava beatamente trascorrendo la sua latitanza. L’arresto è avvenuto in piena notte nel residence mentre Messicati Vitale stava dormendo, motivo per cui non avrebbe fatto alcuna resistenza all’operazione dei militari. Sul 40enne pericoloso latitante pendono gravi accuse per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata.

La svolta nelle indagini degli investigatori è arrivata grazie al viaggio a Bali fatto da alcuni familiari. Le forze dell’ordine, infatti,hanno rintracciato il boss grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche e alle operazioni di pedinamento di alcuni familiari e fiancheggiatori. Suo padre, il boss Pietro Messicati Vitale, venne ucciso nel 1988 da cinque colpi di lupara sparati da alcuni killer. Un omicidio consumato 50 giorni dopo la sua scarcerazione, avvenuta grazie ad un difetto di notifica dopo la condanna ad otto anni ricevuta al primo maxi processo di Palermo.