Nuove rivelazioni shock riguardano Massimo Bossetti. L’unico indagato nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio torna a far parlare di sé per alcune nuove intercettazioni che sono state appena rese pubbliche, durante le quali si scopre che l’uomo in passato avrebbe simulato di avere un tumore al cervello.

Le intercettazioni effettuate nel carcere di Bergamo tra Massimo Bossetti e Marita Comi sembrano dunque confermare le ipotesi degli inquirenti nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. Secondo loro il muratore di Mapello sarebbe un uomo con una “spiccata capacità di mentire” e a sentire queste nuove indiscrezioni è davvero difficile pensare il contrario.

Tra gli atti dell’inchiesta riguardanti l’omicidio della piccola Yara rientra adesso anche il fatto che Bossetti avrebbe tentato di coinvolgere in maniera indiretta un suo collega nella vicenda. Pare poi che l’uomo abbia simulato di essere stato colpito da una grave forma di tumore al cervello, a causa della quale sembra che si assentasse spesso dal posto di lavoro, con la scusa di doversi recare al centro tumori di Milano.

GR1, il Giornale Radio Rai, in esclusiva ha trasmesso delle intercettazioni in cui si sente Bossetti parlare con la moglie Marita Comi. Nel corso di uno dei loro dialoghi, avvenuto lo scorso novembre, la donna chiede al marito delucidazioni in merito al suo presunto tumore al cervello: “Hai detto davvero di avere un tumore al cervello?” e lui risponde di aver inventato questa scusa: “Sì, ho detto di dover andare al centro tumori di Milano. [...] Non ce la facevo più”.

In un’altra conversazione, avvenuta nel dicembre del 2014, la moglie chiede a Massimo Bossetti chiarimenti riguardo al giorno in cui Yara Gambirasio è stata uccisa. Marita Comi gli domanda del cellulare: “Non sapevi dov’eri e ti ricordi che era spento? Dove sei stato tutto il pomeriggio?”. Una serie di intercettazioni che non fanno quindi altro che aggravare la posizione dell’uomo.