E chi l’avrebbe mai detto. Brandon Canesi non ha mai avuto le mani: una limitazione fisica che, nel suo caso, non ha stoppato i suoi sogni, le sue ambizioni, la sua voglia di giocare a golf. Da piccolo ha provato tutti gli sport, come ogni ragazzino americano, dal baseball al football, poi l’incontro col golf che gli ha cambiato e segnato la vita. È stato come un amore a prima vista, un colpo di fulmine. Uno sport che non ha più abbandonato. Ha cominciato a otto anni e non ha più smesso. Dopo il primo colpo ero estasiato perché appoggiavo il bastone sotto il braccio e riuscivo a giocare con molta naturalezza il mio swing. La mazza oscillava e andava benissimo” ha raccontato oggi a Golfando.

“Quando sono diventato più alto quel bastone non era più adatto. Quindi ho pensato: perché non provare con mazze più lunghe per poter oscillare come facevo da piccolo?”. Così ha disegnato un bastone particolare, tutto per lui: si tratta di un legno con lo shaft modellato per agganciarlo tra il braccio destro e il petto (che, dunque, funge da braccio sinistro). Queste le sue parole:

Il golf è uno sport diffuso in tutta la mia famiglia: giocano mia padre, mia padre, mio fratello, i miei zii. Io non avrei lasciato che i miei limiti mi impedissero di giocare. Anche per questo abbiamo progettato queste mazze per tutti i tipi di giocatori. Funzionano molto bene. Da lì ho deciso di costituire una fondazione per aiutare gli altri a superare i loro limiti. Si chiama Hole High.

Ora Canesi vuole insegnare il golf a tutti.