Il Brasile ha appena compiuto un passo decisivo nella direzione che porta all’approvazione dell’impechment nei confronti della presidente Dilma Rousseff. La messa in stato di accusa nei suoi riguardi è stata votata a larga maggioranza dalla Camera brasiliana.

La Camera dei Deputati del Brasile ha detto sì all’impeachment della Rousseff con 367 voti favorevoli, 137 contrari e 7 astenuti. A questo punto la procedura di stato di accusa passa al Senato, ma la sua approvazione anche lì ora sembra giusto una formalità.

Di segno opposto le reazioni da parte del Governo del Brasile e del popolo all’ok della Camera: il primo ha naturalmente espresso parole di disapprovazione nei confronti di questo voto, mentre la gente per strada ha accolto con grande favore la decisione e si sono viste scene di grande festa nelle piazze di varie città, tra cui San Paolo, Rio de Janeiro e la capitale Brasilia.

Non sono mancati nemmeno i cartelli ironici verso Dilma Rousseff. Uno dei più popolari è quello che presenta la scritta “Ciao cara”, un chiaro riferimento al saluto rivolto dall’ex presidente Lula a Dilma Rousseff in una delle intercettazioni che hanno fatto scattare lo sdegno popolare in Brasile.

Il capo di gabinetto della Rousseff, Jaques Wagner, ha commentato in maniera molto dura il sì della Camera dei Deputati del Brasile alla procedura di impeachment: “La decisione della Camera minaccia di interrompere 30 anni di democrazia nel paese. È stato un regresso l’avvio del procedimento di impeachment contro la presidente della Repubblica Dilma Rousseff, eletta con 54 milioni di voti”.

Per conoscere la decisione definitiva a questo punto ci sarà però da attendere ancora. La procedura di impeachment si trasferisce infatti nel Senato del Brasile, dove sarà istituita una commissione speciale per prendere una decisione sul futuro di Dilma Rousseff come presidente. Dopodiché la parola passerà alla plenaria della Camera alta, dove sono necessari 41 voti su 81. In caso di ulteriore approvazione, la Rousseff dovrà rinunciare al suo ruolo e le sue funzioni verranno ricoperte dal suo vice. La conferma dell’impechment passerà poi ancora per la votazione della Corte Suprema.