Discorso alla nazione della presidente brasiliana Dilma Rousseff dopo due settimane di manifestazioni (due morti accertati) che hanno messo in stato di allerta il paese e in dubbio la Confederation Cup che si sta disputando in questi giorni.

Proteste nate contro il caro trasporto e le esorbitanti cifre per organizzare i mondiali di calcio del 2014 ma anche contro la corruzione che secondo chi manifesta è a livelli inaccettabili.

La Rousseff, visibilmente provata, in video ha detto: “Dialogo con tutti, ma isoleremo e stroncheremo i violenti”. E sulla corruzione: “Vincerà la nostra trasparenza”. (foto by InfoPhoto)

Annunciando anche che presto sarà varato un grande piano in tre punti per migliorare i servizi pubblici: “destineremo il 6% delle entrate pertrolifere all’istruzione, faremo arrivare medici dall’estero per coprire le carenze della sanità e faremo un piano nazionale per la mobilità”.

Sui Mondiali di calcio del 2014 la presidente ha dichiarato: “Organizzeremo un grande Mondiale il prossimo anno: dobbiamo trattare con riguardo i nostri ospiti, come sempre siamo stati trattati bene noi in tutte le edizioni del Mondiale di calcio. Siamo l’unica squadra ad aver disputato tutte le edizioni dei Mondiali di calcio e ad averle vinte cinque volte – ha aggiunto, mirando con questo a rafforzare l’unità nazionale intorno alla squadra brasiliana. Faremo un grande Mondiale, ne sono sicura. E vi assicuro che il denaro per la costruzione degli stadi non ha sottratto risorse all’istruzione o alla sanità”.

Un discorso anche contro l’antipolitica: ”Non si può prescindere dai partiti politici in una democrazia, la mia generazione ha dovuto lottare per conquistare la democrazia: alcuni sono stati arrestati e torturati, altri sono morti. Le proteste sono il segno della vitalità della nostra democrazia”.

La popolazione rimane scettica difronte le parole della presidente, le dimostrazioni proseguono in molte città.