Con 59 voti a favore e 21 contrari il Senato del Brasile si è pronunciato: il processo di impeachment della presidente Dilma Rousseff potrà andare avanti. La data definitiva non è ancora stata decisa, ma non è improbabile che il voto finale si possa tenere entro fine mese, tra il 25 e il 26 agosto.

È stata dunque approvata la relazione fornita dal senatore Antonio Anastasia, che già lo scorso venerdì era stata ritenuta idonea dall’apposita commissione speciale sull’impeachment.

La Rousseff è stata sospesa dalle sue funzioni lo scorso maggio in quanto avrebbe effettuato operazioni illegali relative al bilancio dello stato. Nello specifico la presidente è accusata di aver speso denaro senza l’approvazione del Congresso e di avere chiesto prestiti non autorizzati alle banche statali in modo da far aumentare il budget nazionale in vista delle elezioni del 2014, al termine delle quali venne rieletta.

A sua difesa la Rousseff, insieme ai suoi alleati del Partito dei Lavoratori, ha affermato che molti dei membri del Congresso del Brasile che oggi l’accusano in passato si sono macchiati di simili casi di corruzione.

Per quanto il processo di impeachment non sia in relazione con lo scandalo Petrobras, riguardante la compagnia petrolifera statale, la presidente è stata duramente colpita dalle implicazioni dello stesso.

Rimossa dal proprio ufficio da maggio, la Rousseff ha accusato il presidente ad interim Michel Temer, già vicepresidente dal 2011 e suo compagno durante le elezioni, di aver orchestrato un colpo di stato. Temer dovrebbe rimanere presidente fino alle prossime elezioni, attese per il 2018.

Il voto finale per il processo di impeachment, che si terrà la settimana seguente alla chiusura dei Giochi Olimpici, richiederà una maggioranza di due terzi dei votanti.