Momenti di tensione ieri alla marcia organizzata da 300 giovani italiani al Brennero per protestare contro le barriere austriache anti-migranti. La  manifestazione No borders promossa dai centri sociali dell’Emilia-Romagna ha visto gli antagonisti fronteggiare le forze dell’ordine austriache.

L’Austria ha schierato al confine del Brennero ben 300 agenti armati di manganelli, spray urticanti al peperoncino e scudi. La tensione è giunta all’apice quando i manifestanti hanno sconfinato, entrando per 300 metri in territorio austriaco. Per evitare scontri gli antagonisti hanno subito fatto marcia indietro e la situazione è tornata alla normalità.

Fratoianni: fermo De Pieri al Brennero è atto grave

La polizia austriaca ha però fermato un manifestante italiano, portandolo in caserma. Si tratta del leader degli antagonisti Gianmarco De Pieri.  L’attivista è già stato liberato ma il suo arresto lampo con l’accusa ben poco democratica di “istigazione alla manifestazione” ha comunque sollevato un’ondata di indignazione in Italia. L’esponente di SI Fratoianni ha parlato di un “atto grave” annunciando battaglia e spiegando che anche il Ministero degli Esteri italiano era pronto ad attivarsi in caso di conferma del fermo:

Come testimoniano le immagini e i resoconti dei giornalisti presenti, l’iniziativa delle forze di polizia austriache che in maniera immotivata hanno fermato uno degli organizzatori della marcia di oggi al Brennero, mentre parlava al microfono e la manifestazione pacifica si stava sciogliendo, è un fatto grave e di cui dovranno risponderne nelle sedi opportune.

Per protestare contro la costruzione di una barriera anti-migranti al Brennero l’ARCI e il Consiglio Italiano per i Rifugiati hanno lanciato una petizione che ha già raccolto migliaia di firme.  I promotori chiedono alle autorità austriache di tornare sui loro passi per permettere un corridoio umanitario dall’Italia alla Germania, prevenendo la formazione di decine di campi profughi al confine italiano:

Chiediamo al cancelliere austriaco Werner Faymann di interrompere subito la realizzazione del muro sul Brennero e di avviare un  dialogo con l’UE per trovare soluzioni politiche. Non permettiamo che si erigano ancora muri dove dovrebbero nascere ponti.

Ma in Austria il clima sembra destinato a diventare sempre più intollerante dopo il recente trionfo dell’estrema destra alle presidenziali.