Impossibile sapere se si tratta di una mossa politica o di semplici stime, ma il Fondo Monetario Internazionale ha dato segnali forti in merito agli effetti che la Brexit potrebbe avere sull’economia mondiale.

Le nuove previsioni parlano di “un peggioramento delle stime“, il quale “riflette la conseguenza macroeconomica di una notevole crescita delle incertezze, sul piano politico compreso“.

Elementi che tradizionalmente sono associati al calo della fiducia degli investitori e quindi a minori investimenti, nonché a una certa cautela sui mercati finanziari.

In termini numerici il taglio delle previsioni, che fino al 23 giugno, data del Brexit, erano state pienamente rispettate, è quantificabile in un taglio dello 0,1% della crescita globale sia per il 2016 che per l’anno prossimo (i tassi di crescita sono ora fissati al 31, e 3,4%).

La perdita maggiore riguarderà le economie avanzate, mentre quelle emergenti ne usciranno relativamente indenni; l’Italia ha già visto fissata la propria percentuale di crescita allo 0,9% per il 2016 e all’1% l’anno prossimo.

Secondo i dati dell’Fmi l’Europa si è comportata bene durante il primo trimestre e si reputa che anche il proseguimento dell’anno si manterrà su questi livelli; diversamente l’anno prossimo potrebbe invece scontare il clima di incertezza generale.

Discorso a parte quello della Gran Bretagna. L’Fmi prevede un calo dello 0,2% che porterà la crescita all’1,7%, ma a preoccupare è il 2017, quando la perdita si attesterà allo 0,9%.

Nei documenti presentati si sottolinea la debolezza del sistema bancario europeo, mettendo il dito nella piaga dei casi di Italia e Portogallo. L’indicazione dell’organizzazione di Washington è quella di prendere delle misure “velocemente e con decisione per assicurare resistenza al sistema finanziario rispetto al lungo periodo di incertezza e turbolenza che potrebbe presentarsi“.

Le previsioni dell’Fmi, va comunque detto, non tengono in conto gli effetti degli accordi che emergeranno dai negoziati tra il Regno Unito e la UE e che potrebbero cambiare gli scenari.