Non solo dovrà rispondere delle accuse di omicidio e di detenzione di armi da fuoco, ma verrà processato anche per terrorismo. È questa la decisione stabilita dal giudice John Saunders nei confronti di Thomas Mair, l’uomo 52enne che ha brutalmente ucciso Jo Cox, politica contraria alla Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Il giudice ha fissato come data per il processo il prossimo 14 novembre. L’omicidio di Thomas Mair, che rischia di influenzare l’esito del referendum sulla Brexit che si sta tenendo in queste ore in tutta la Gran Bretagna, verrà esaminato sulla base del cosiddetto “terrorism protocol”.

Thomas Mair è oggi apparso nell’aula del tribunale di Londra soltanto in collegamento video, giusto per confermare il suo nome, dopo che negli scorsi giorni aveva dichiarato al posto delle sue generalità: “Il mio nome è morte ai traditori, libertà per il Regno Unito”.

Sembra che, durante l’omicidio di Jo Cox avvenuto la scorsa settimana, l’uomo abbia gridato “Britain First”, in riferimento al referendum sulla Brexit in corso quest’oggi. Pare inoltre che Thomas Mair sia stato un “devoto sostenitore dell’Alleanza nazionale, che per decine di anni è stata l’organizzazione neonazista più importante degli Stati Uniti”, come ha rivelato il gruppo attraverso il suo sito Internet. Come riportato dal Guardian, nella casa dell’uomo sono poi stati ritrovati vari oggetti e simboli nazisti.