Niente negoziati post-Brexit con l’UE. Jean-Claude Juncker non è soddisfatto. “Non sono stati ancora compiuti i progressi necessari”, queste le parole del presidente della Commissione europea in merito alla possibilità di riaprire un dialogo fra Regno Unito ed UE, passando alla fase 2 dei negoziati.

Diversi gli aspetti che, secondo Juncker, non sono stati affrontati nel modo giusto da Londra, e che quindi impediscono di cominciare a discutere delle future relazioni fra Regno Unito e i ventisette paesi dell’Unione Europea: i diritti dei cittadini UE del Regno Unito, gli obblighi finanziari britannici, i confini con l’Irlanda, e la risoluzione delle controversie.

“I negoziatori hanno compiuto buoni passi avanti sui diritti dei cittadini ma manca ancora l’accordo sull’indispensabile ruolo della Corte di giustizia europea per la garanzia dei loro diritti. [...] Non possiamo ancora parlare delle relazioni future”, ha dichiarato Juncker durante l’informativa sula Brexit all’interno del Parlamento europeo.

Uno stop che Juncker riferirà ai leadear dei Ventisette stati membri al vertice che si terrà il 19 e il 20 ottobre. Dunque, per ora, la seconda fase del negoziato fra il Regno Unito e i 27 membri dell’UE sarà rimandato a quando Londra sarà in grado di offrire migliori garanzie.