Il Primo Ministro del Regno Unito, Theresa May, ha chiaramente detto che la Brexit riguarderà tutti gli aspetti che legano la Gran Bretagna all’Unione Europea. No dunque ad un’uscita solo parziale: il Regno Unito abbandonerà il mercato comune, l’Unione stessa e qualsiasi altro aspetto. E se su altri punti si potrà mediare a fine marzo, di certo su questo la May è stata assolutamente irremovibile.

Il Primo Ministro britannico ha quindi affermato che il Regno Unito, nell’attuare la Brexit, non seguirà i modelli messi in piedi da altri Paesi (come la Norvegia, che appartiene soltanto al mercato comune, o la Svizzera, che ha una sorta di associazione al mercato comune) ma che diventerà del tutto estranea a qualsiasi meccanismo dell’Ue.

La May ha altresì confermato l’impegno al voto del parlamento britannico l’accordo finale che sarà sottoscritto con l’Unione Europea. L’esito di tale voto – che potrebbe anche prevedere il rifiuto dell’accordo – non sembra però preoccuparla, visto che si dice certa che il parlamento sosterrà il volere del popolo (che ha votato per la Brexit appunto).

L’accordo che sarà siglato con l’Unione Europea, stando alle dichiarazioni di Theresa May, riguarderà dunque soltanto particolari che consentano al Regno Unito di creare quello che è stato definito Global Britain, ossia una Gran Bretagna globale che possa cercare i suoi partner commerciali – e possa essere partner commerciale – non solo in Europa ma anche nel resto del mondo.

Per quanto riguarda infine un ulteriore commento sulla Brexit e sulle sue conseguenze, la May ha ribadito che: “Il nostro voto per uscire dall’Unione Europea non è un rifiuto dei valori che condividiamo con l’Europa. La decisione di andarcene dall’Europa non rappresenta un desiderio di essere più distanti da voi, che siete i nostri amici e i nostri vicini. Continueremo ad essere partner affidabili alleati disponibili e buoni amici. Vogliamo comprare le vostre merci e che voi compriate le nostre, commerciando con voi nel modo più libero possibile“.