Il risultato del referendum sulla Brexit ha spiazzato in molti. Nonostante il popolo britannico si sia espresso in favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il governo ora non vuole accelerare i tempi e l’attuale premier dimissionario David Cameron ha annunciato che della complicata transizione per mettere effettivamente in atto la Brexit si occuperà il prossimo primo ministro.

Considerando che la scelta del nuovo premier britannico non dovrebbe arrivare prima del prossimo settembre, dal resto dell’Europea proseguono invece le pressioni per accelerare il processo di realizzazione della Brexit, in modo da riportare stabilità nel continente e soprattutto sui mercati finanziari.

Sul tema Brexit è intervenuta adesso anche Angela Merkel. La Cancelliera tedesca ha ricordato al Regno Unito che, per procedere con l’uscita dell’Ue, dev’essere prima presentata la richiesta ufficiale, che al momento non è ancora arrivata alle istituzioni europee.

La Merkel in un intervento al Bundestag ha dichiarato: “Prendiamo atto che la Gran Bretagna non ha ancora presentato richiesta formale di uscita, ma la Gran Bretagna prenda atto che nessun colloquio informale potrà partire prima”.

La cancelliera tedesca ha inoltre affermato che le procedure per mettere in atto la Brexit sono già previste nell’articolo 50 del trattato di Lisbona e ha ribadito: “La Germania e l’Ue condurranno le trattative per l’uscita della Gran Bretagna sulla base dei propri interessi. Significa che le trattative con uno Stato terzo non possono mettere in discussione le conquiste dell’unità europea per i suoi 27 membri”.