L’uscita della Gran Bretagna dall’Ue – che avverrà gradualmente, probabilmente non prima di due anni – ha già causato un terremoto politico in tutta l’Europa. Borse a piccolo, la sterlina è crollata, i mercati asiatici sono andati nel panico. E resta l’incognita dei tantissimi europei a Londra per cui, nel più breve tempo possibile, bisognerà trovare una soluzione definitiva.

Brexit, patto Renzi-Hollande-Merkel

Intanto il Premier italiano Matteo Renzi ha incontrato Hollande per fare il punto della situazione nel dopo Brexit: “Abbiamo sei mesi per salvare l’Europa” si dicono i due leader politici all’Eliseo. Questo è il momento di riflettere su temi importanti come sicurezza, economia ed immigrazione, accompagnando Londra ad un divorzio “breve” con Bruxelles, senza perdere altro (prezioso) tempo. A cena Renzi e Hollande hanno discusso sulle proposte da portare ad Angela Merkel, la Cancelliera tedesca con la quale è previsto un incontro a Berlino. Altro appuntamento cruciale sarà il summit a 27 previsto per martedì a Bruxelles. Lì si giocherà il futuro dell’Europa.

Brexit, più controlli alle frontiere esterne

Si cercano ricette vincenti sul fronte economico ma anche su quello della sicurezza e della difesa comune dell’Ue. Sull‘immigrazione – tema caro al nostro Paese – l’Italia spingerà sul Migration Compact per l’Africa mentre Hollande ha chiesto più controlli europei alle frontiere esterne. Si deve lavorare, poi, sul fronte sicurezza cercando di far convergere gli eserciti di Francia, Germania, Italia e Polonia. Infine la “patata bollente” del Brexit: la Francia spingerebbe affinché Londra possa uscire il prima possibile dall’Ue, proprio per evitare un effetto domino. Le destre euroscettiche potrebbero approfittarne per cavalcare il malcontento popolare. Bisogna far presto.