L’esito del referendum sulla Brexit ha fatto felice tutti i leader antieuropeisti del Vecchio continente, compreso Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord è intervenuto a 24 Mattino, programma in onda su Radio 24, per esprimere tutta la propria soddisfazione per il duro colpo inferto dai britannici a Bruxelles: “Oggi è un gran bel giorno, la coscienza dei cittadini si è dimostrata più forte dei banchieri. Ora l’Europa ha davanti a sé l’occasione di liberarsi dell’Unione Europea. Basta coi salotti dei banchieri, rifondiamo l’Europa“.

Questa Unione Europea è una gabbia di matti, è la morte del nostro lavoro, della dignità, è la versione moderna dell’Unione Sovietica“, continua Salvini, che si rammarica soltanto per il fatto che l’Italia non potrà percorrere la stessa strada intrapresa dal Regno Unito: “E’ un gran peccato che la nostra Costituzione, che è antidemocratica, non consenta agli italiani di votare tramite referendum su trattati internazionali. Da questo punto di vista ho sentito fare da Prodi e da Monti discorsi allucinanti“.

Dopo aver salutato festosamente il crollo delle borse (“Mi auguro abbia effetti salutari, per arrivare a riscrivere i trattati“), Salvini rende l’onore delle armi a David Cameron (“ha scommesso sul remain, ha perso, si è dimesso, è un uomo che stimo“), ma non si lascia scappare l’occasione di andare all’attacco di chi, tra i politici nostrani, si è sempre schierato dalla parte di Bruxelles. “Più sberloni arrivano a questa Unione Europea, controllata da pochi sulla testa di molti, meglio è. Capisco che questo sia il giocattolino dei Napolitano, dei Monti, dei Prodi, però i giocatolini fatti male fanno i conti con la storia e con i popoli“. E a Napolitano che ha fatto un appello perché i politici non soffino sul fuoco e dimostrino autocontrollo, Salvini replica: “Autocontrollo cosa vuol dire? Non capisco, cosa dovrei fare? Essere costernato, affranto, dispiaciuto perché crolla un grande sogno, un grande ideale? Allora ci dicano che la democrazia non è prevista”.