Mancano solo due giorni al Brexit, il referendum che deciderà della posizione della Gran Bretagna nell’Unione Europea, e gli opposti schieramenti sono impegnati a sparare le ultime cartucce prima del silenzio elettorale.

Ovviamente tra i protagonisti della politica britannica a esprimersi sulla questione c’è anche il premier David Cameron, il quale ha annunciato che qualunque sia il risultato del referendum continuerà tranquillamente con il suo mandato, nonostante il suo esplicito appoggio al “remain”.

Credo che le carriere individuali e dei singoli politici non debbano legarsi a questa questione”, ha confidato il Primo Ministro, il quale ha poi puntualizzato di sentirsi “responsabile, nel senso che questo è un referendum che io ho promesso e che io sto facendo svolgere“.

Non che Cameron non abbia le idee ben chiare sul futuro del suo Paese, visto che i due scenari che prospetta sono descritti in termini molto netti: “Sceglieremo la visione di Farage, che riporta la Gran Bretagna indietro, che divide piuttosto che unire, o sceglieremo la Gran Bretagna libera, tollerante, un paese che non addossa la responsabilità dei propri problemi su altri gruppi di persone, che non brama un ritorno al passato, ma guarda al futuro con speranza, ottimismo e fiducia?

Secondo gli ultimi sondaggi sembra che il fronte del “remain” abbia guadagnato un certo vantaggio, forse provocato dall’enorme clamore che ha circondato l’assassinio della deputata laburista Jo Cox. Stando alle informazioni del Telegraph, che ha commissionato il più recente sondaggio, i punti percentuali di scarto sarebbero sette: un inaspettato rovesciamento di fronte, se si pensa che una settimana fa si parlava di una situazione di equilibrio.

A confermare queste sensazioni ci sarebbero anche i bookmaker, vera e propria istituzione non ufficiale nel Regno Unito. Le quote parlano chiaro: la vincita per ‘uscita dalla UE è data quattro volte il valore della scommessa, mentre è stato ribassato il premio per l’ipotesi contraria.

Tuttavia il sondaggio del Telegraph è relativo solo agli elettori certi di esprimere il loro voto: includendo anche gli incerti e coloro che hanno dichiarato di volersi astenere le due scelte “remain” e “leave” sono separate solo da due punti (49 contro 47).

Il testimonial più celebre contro il Brexit pare essere il calciatore David Beckham, il quale ha prestato il proprio volto alla causa europeista affermando che “per il bene dei nostri figli e dei loro figli dovremo affrontare i problemi del mondo insieme, non da soli”.