Diamogli una mano. Gli utenti di Twitter si sono precipitati a soccorrere l’ex ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, perché non riesce a pagare l’Imu. Tutto è nato  durante un’intervista telefonica a Tgcom24, martedì 11, parlando d’imposizione fiscale: “Sto pagando la seconda rata dell’Imu. I soldi non li ho, li ho dovuti chiedere in banca. E come me, che sono un reddito medio-alto, penso una gran parte delle famiglie italiane”.

I social network lo hanno nettamente massacrato. Solo per limitarsi a Twitter, la maggior parte degli utenti gli ha detto, più o meno volgarmente, di vergognarsi. Molti hanno suggerito una colletta. Molti altri si sono gettati sulla sua bassa statura fisica. Fra i tweet più sarcastici: “Stia tranquillo, questo giro l’Imu la paga Brontolo”; oppure, dal comico Enrico Bertolino: “Vendi qualche casa o (i soldi) te li dà Silvio. Basta dire che c’è una brunetta che chiede soldi e lui paga”.

Il problema di molti politici è che non capiscono quando è il momento di tacere. Ma Brunetta (foto by InfoPhoto) insiste, e al Corriere della Sera ha aggiunto: “Ho solo detto la verità e questo è un paese di ipocriti, sepolcri imbancati. Io sono totalmente trasparente, ho un reddito fisso, pago dei mutui e non avevo previsto nel mio budget di dover pagare l’Imu. Ho dovuto chiedere un prestito”.

Ciò non toglie che abbia perso un’eccellente occasione per stare zitto. Dalla sua ultima dichiarazione dei redditi, accessibile a chiunque dal sito della Camera, risulta per il 2011 un reddito imponibile di 262.264 euro e ha pagato un’Irpef netta di 104.115 euro. Sono dichiarati 4 fabbricati posseduti al 100% e 2 al 50%. C’è da restare senza parole. Noi, almeno.