Doppio allarme all’aeroporto di Bruxelles-Zaventem, lo stesso che è stato colpito dall’attentato dello scorso 22 marzo. Inizialmente si era ipotizzata la presenza di alcuni ordigni a bordo di due aerei in arrivo allo scalo belga. “Una minaccia sufficientemente grave” avevano detto le autorità locali secondo quanto riportato dal quotidiano Le Soir che aveva citato una fonte della polizia federale. Per questo motivo erano scattate le misure di emergenza al punto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco.

Bruxelles, la minaccia dell’Isis

Lo staff del Ministro dell’Interno belga, Jan Jambon, ha fatto sapere che i due arei a rischio sarebbero atterrati regolarmente e che, dunque, non ci sarebbe alcun motivo per “farsi prendere dal panico”. I due velivoli erano uno della compagnia Air Arabia Maroc, l’altro della compagnia scandinava Sas. Il primo è atterrato a Tolosa, in Francia; l’altro a Zaventem: i due aerei provenivano da Oslo e Stoccolma. Intanto il canale telematico vicino all’Isis ha lanciato un appello ai “lupi solitari” affinché attacchino l’Europa, con particolare riferimento al Belgio.

Bruxelles, allarme rientrato

45mila sono i militanti dell’Isis uccisi, nel corso delle campagne militari in Iraq e Siria, dall’inizio delle operazioni di due anni fa. Lo ha detto il comandante americano Sean McFarland. Negli ultimi 11 mesi ad essere uccisi sono stati 25mila jihadisti: adesso si sarebbero ridotti ad appena 15-30mila combattenti nelle due aree di conflitto con grandi difficoltà nei reclutamenti. Secondo il portavoce della Coalizione anti-Isis, le forze democratiche siriane potrebbe sconfiggere l’Isis a Manbij nel giro di pochissime settimane.