Sembrano non fermarsi mai le indagini intorno agli attentati di Bruxelles del 22 marzo. Quest’oggi infatti la Procura Federale del Belgio ha deciso di confermare l’arresto di Smail F e Ibrahim F., accusati di essere stati complici degli attacchi terroristici.

I due giovani – rispettivamente di 32 e 27 anni – devono infatti rispondere di partecipazione ad attività di gruppi terroristici, omicidio per terrorismo e tentato omicidio terroristico: la coppia avrebbero infatti affittato a proprio nome il covo di Etterbeek che lo scorso sabato è stato oggetto di un blitz della polizia, e da cui sono partiti i due attentatori della stazione della metropolitana di Maalbeek, ma anche quello di Schaerbeek, divenuto famigerato in seguito all’individuazione da parte del tassista che aveva portato inconsapevolmente i kamikaze all’aeroporto di Zaventem.

Nel frattempo le forze di sicurezza hanno esaminato il computer di Ibrahim El Brakraoui trovato nell’aeroporto e avrebbero accertato che il reale obiettivo della cellula jihadista di stanza nella capitale belga sarebbero stata la Francia, in previsione degli Europei di calcio. L’attacco effettuato prima della data d’inizio, il 10 di giugno, avrebbe avuto come scopo l’annullamento della manifestazione sportiva.

Stando al file audio esaminato è già stato preso in considerazione un mandante dalla Siria, mentre per quanto riguarda i dettagli organizzativi Najim Laachraoui aveva già preparato oltre un quintale di esplosivo dieci giorni prima dell’attentato di Bruxelles.

Verrebbe così confermata la rivelazione fatta da Mohamed Abrini, arrestato lo scorso venerdì, il quale ha dichiarato che l’attacco a Bruxelles sarebbe stato improvvisato dopo la cattura di Salah Abdeslam: il Belgio più che da obiettivo avrebbe dovuto servire da base per il simbolico e devastante nuovo attacco a Parigi.

Continuano però anche le ricerche di altri uomini legati al terrorismo islamico, tra cui anche Younes Abaaoud, fratello minore di quell’Abedelhamid riconosciuto come mente del massacro della capitale francese.

La prima udienza preliminare nella quale verranno ascoltati Abrini e i suoi potenziali complici si svolgerà giovedì prossimo presso la Camera di consiglio per confermare la carcerazione.