I media belgi stanno diffondendo la notizia dell’arresto di Mohamed Abrini, l’uomo col cappello da tempo ricercato per essere il terzo partecipante all’attentato dell’aeroporto di Bruxelles, l’unico a essere sopravvissuto. Nel blitz sarebbe stato catturato anche un altro uomo non ancora identificato ma legato all’attentato. La polizia, che ha confermato di aver effettuato diversi arresti, non ha ancora dato indicazioni riguardo ai nomi dei potenziali terroristi presi nell’operazione.

Nel caso in cui le forze dell’ordine dessero l’ufficialità si tratterebbe finalmente della chiusura delle investigazioni sugli attacchi suicidi. Abrini, franco-marocchino di 31 anni, sarebbe stato anche colui che aveva comprato in un centro commerciale della capitale le valigie all’interno delle quali sono state poi allocati gli esplosivi poi azionati a Zaventem. L’altro uomo arrestato potrebbe essere il complice dell’attentatore della metropolitana di Maelbeek

Non è ancora chiaro se Abrini abbia fatto parte anche del commando di Parigi. A Molenbeek, quartiere in cui è vissuto e cresciuto, lo si ricorda per i numerosi furti, a causa dei quali vi era un mandato di arresto corredato dai reati di danneggiamento e detenzione di stupefacenti.

A giugno dell’anno scorso Abrini sarebbe stato in Siria, ma non è conosciuto il suo obiettivo né la meta finale del suo viaggio. Molteplici le segnalazioni della sua presenza per le strade di Bruxelles in questi giorni, anche perché la polizia aveva diffuso tutte le immagini in suo possesso pur di stanarlo, chiedendo la collaborazione della popolazione.

Secondo le forze di sicurezza Abrini sarebbe stato filmato insieme ad Abdeslam Salah (in procinto di essere estradato) nei pressi di Parigi, a bordo della Clio utilizzata poi per gli attentati nella capitale. L’alibi fornito dalla famiglia per il giorno in cui si sono verificati gli attentati nella città francese – la firma per un appartamento nel quale si sarebbe dovuto trasferire con la futura moglie, per un matrimonio  che non si è mai verificato – sono in effetti stati giudicati troppo deboli per reggere.  Tracce del suo DNA sono poi state trovate nell’appartamento occupato dai kamikaze di Zaventem.