Il premier Charles Michel tra gli obiettivi dei terroristi che lo scorso 22 marzo hanno colpito a Bruxelles. A rivelarlo è il quotidiano L’ Echo, secondo cui nel computer abbandonato da uno dei terroristi fattosi poi saltare in aria all’ aeroporto di Zaventem, gli inquirenti avrebbero trovato piantine e informazioni relative al 16 di Rue de La Loi e palazzo Lambermont, situato a qualche centinaia di metri di distanza, rispettivamente sede dell’ ufficio e residenza del primo ministro belga.

Il computer è stato rinvenuto dalla polizia durante le perquisizioni al covo di Schaerbeek e da subito le informazioni in esso rinvenute erano state definite dal procuratore federale Frederic van Leeuw come “interessanti”. Secondo il sito internet del quotidiano L’ Echo, che cita fonti inquirenti, tra i dati analizzati ci sarebbero informazioni abbastanza precise (comprese foto e piantine) riguardanti i luoghi abitualmente frequentati dal premier, tra l’ altro non lontani dall’ ambasciata Usa in Belgio. Per precauzione, nell’ area, le misure di sicurezza sono state immediatamente rafforzate e certo lo resteranno nelle settimane a venire. I presidenti di Camera e Senato, Siegfried Bracke e Christine Defraigne, hanno inoltre reso noto che la sede del parlamento belga, Palais de la Nation, sarà sottoposta a protezione rafforzata.

Il fatto di aver ritrovato, nel covo di Schaerbeek, ben 15 kg di esplosivo oltre a 150 litri di acetone, 30 litri di acqua ossigenata, detonatori e altri materiali utili ad assembleare esplosivi, fa infatti pensare agli inquirenti che i piani dei terroristi non fossero strettamente finalizzati ai due attacchi portati a segno la scorsa settimana.

Anche l’ Fbi ha fatto richiesta per analizzare le informazioni rinvenute sul pc abbandonato dai terroristi, riferisce L’Echo, informando di voler collaborare con le autorità del Belgio per decodificare il materiale sequestrato. L’ American Airlines ha intanto cancellato tutti i voli da e per Bruxelles fino al 7 aprile.