La polizia belga ha rilasciato nella giornata di ieri il reporter Faysal Cheffou, sospettato di essere il famigerato terzo uomo dell’attentato esplosivo all’aeroporto Zaventem di Bruxelles.

Le autorità non hanno trovato prove a suo carico sufficienti a giustificarne la detenzione: il capo di accusa di terrorismo resta, ma con tutta probabilità si tratta solo di una misura precauzionale per non abbandonare del tutto la pista. L’uomo, arrestato lo scorso giovedì davanti alla sede della procura di Bruxelles, era stato riconosciuto sia dall’autista che da un poliziotto, ma a quanto sembra le perquisizioni nel suo appartamento non hanno apportato alcun avanzamento significativo per le indagini.

Nel frattempo le autorità hanno chiesto l’aiuto dei comuni cittadini nell’identificazione del terzo uomo vestito di grigio e con un cappello in testa apparso nelle immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza. Contestualmente è stato diffuso anche video di circa 30 secondi in cui il sospettato cammina a fianco dei due kamikaze che pochi minuti dopo avrebbero portato a termine l’attentato.

Questo il testo del comunicato della polizia belga: “La polizia sta cercando di identificare l’uomo. Questi è sospettato di aver commesso l’attentato all’aeroporto di Zaventem martedì, 22 marzo 2016. Se riconoscete questa persona o se siete in possesso di informazioni riguardo all’attacco si prega di mettersi in contatto con gli investigatori tramite il numero verde 0800 30 300. Discrezione assicurata“.

Dopo la notizia del passaggio dei terroristi in Italia per raggiungere Atene i media greci hanno riesumato alcune informazioni che gettono alcune ombre sull’operato delle autorità belghe. La polizia della capitale greca aveva infatti trovato mappe e disegni dell’aeroporto di Bruxelles nelle perquisizioni di gennaio dell’anno scorso: inizialmente però l’operazione sarebbe dovuta essere una collaborazione con i colleghi, poi saltata per motivi ancora sconosciuti.

Di recente la Cnn ha poi diffuso alcune immagini in cui si vede Salah Abdeslam ballare e divertirsi insieme al fratello Brahim in una discoteca di Bruxelles, risalenti al febbraio del 2015: il video era stato prodotto da alcuni amici del terrorista, che a patto di restare anonimi hanno affidato tutto il materiale.