Jacqueline Galan, ministro dei Trasporti del Belgio, ha deciso di dimettersi dopo le polemiche seguite agli attentati di Bruxelles del 22 marzo. La politica infatti avrebbe sottovaluto gli allarmi provenienti dalla UE riguardo alla sicurezza dell’aeroporto di Zaventem,

L’accusa che arriva da alcuni media però sarebbe ancora più grave: la Galan potrebbe aver mentito riguardo al rapporto inviato al suo ministero. Ad aumentare i sospetti sull’operato dell’ex ministro anche le dimissioni del direttore generale del ministero, che l’ha esplicitamente accusata di aver gestito in maniera sconsiderata il dossier trasporti.

Nello specifico Jacqueline Galan avrebbe ammesse di non aver mai letto i rapporto della UE risalenti al 2011 e 2015 e Laurent Ledoux, presidente del Servizio Pubblico Federale Mobilità, ne ha criticato fortemente i modi e le debolezze nella gestione dell’ente deputato al traffico aereo, Belgocontrol, che avrebbe assunto un’autonomia senza alcun limite.

A contribuire alla critiche nei confronti della Galan anche la cattiva gestione del recente sciopero dei controllori di volo che ha causato molti disagi al settore del trasporto aereo nonostante fosse promosso da una sola sigla sindacale.

Il premier belga Charles Michel ha accettato le dimissioni della donna dopo averla difesa nei giorni scorsi. Si tratta del terzo caso di dimissioni nell’organico del governo: il 24 marzo infatti era stato il turno del ministro dell’Interno Jan Jambon, ma Michel le aveva respinto sostenendo che quello fosse il momento di restare uniti; stessa cosa successa anche per il ministro della Giustizia Koen Geens.