Dietro un computer siamo tutti diversi: è più facile esprimersi. Non ci sono barriere, filtri, se non quelli tecnologici. A volte mi domando dove possa arrivare la ferocia umana.

Rehtaeh Parsons, Holly Grogan, AmandaTodd, Carolina Picchio sono solo alcuni dei nomi di chi ha deciso di porre fine alla propria angosciante esistenza a causa delle violazioni, delle umiliazioni, del continuo colpirle all’anima.

Il cyberbullismo è feroce e articolato e le sue ramificazioni sono: Flaming (messaggi violenti o volgari), Denigrazione e danneggiamento della reputazione, molestie, esclusione dal gruppo, furto di identità (creazioni di profili sui social fittizi). Le vittime sono giovani, spesso minorenni, e l’unica colpa è essere deboli, diversi, non forti, il loro non reagire è la benzina per i bulli che alimentano il loro odio e accrescono la loro cattiveria.

Una cattiveria che non guarda in faccia niente e nessuno e colpisce: una, due, tre volte… L’anima subisce, accusa i colpi e ci si piega sempre più finché le ginocchia non reggono; ci si accascia, il vuoto dentro, fuori e attorno. E il buio completo, quello che acceca qualsiasi desiderio. Quel salto nel vuoto per porre fine a questa angosciante esistenza, quando si potrebbe avere una vita davanti, quando si dovrebbe avere il diritto di essere se stessi ed esprimersi in piena libertà.

Il web non è l’unico demone: il vero, quello più grande, cresce, viene coltivato dentro l’anima e vive di espedienti prima sporadici, poi continui nella realtà quotidiana. Prende nuove forme e sfrutta la tecnologia per essere ancora più tagliente, più cattivo, più distruttivo. Annullare la vita altrui per dare un senso alla propria, a questo siamo arrivati.

Nell’ambito della campagna per la lotta al bullismo “smonta il bullo” è stato istituito un numero verde 800 66 96 96 a cui rispondono operatori qualificati che ricevono segnalazioni di atti di bullismo, forniscono informazioni sul fenomeno e consigliano comportamenti possibili da tenere in situazioni critiche. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.

Denunciate, non siate complici.

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