Una notizia che avrebbe avuto del clamoroso, ma alla fine si è rivelata solo una bufala: il colosso Burger King acquisito dall’altro colosso del fast food, McDonald’s. Una news circolata sul profilo twitter di Burger King, ovviamente colpito da qualche hacker. Che ha creato caos sull’account della multinazionale per diverse ore.

La news aveva del clamoroso: “Siamo stati appena venduti a McDonald’s! Cercatene uno nel ghetto vicino a voi”. Un messaggio che ha messo in allarme gli 80.000 followers del profilo Twitter di Burger King. Qualcuno avrà subito pensato ad uno scherzo, ma il fatto che le dovute repliche siano arrivate con molto ritardo ha fatto crescere l’ansia in tutti i beniamini e seguaci di Burger King. No, alla fine l’account era stato semplicemente hackerato.

L’hacker in questione, oltre al messaggio già di per sé sconcertante, ha anche cambiato l’immagine di sfondo (mettendo ovviamente il logo di McDonald’s) e lanciato altri cinguetii offensivi nei confronti di Burger King. L’episodio ha suscitato polemiche ma anche ilarità. E pensare che anche dal profilo di McDonald’s è arrivato un messaggio di sostegno: “Solidarietà ai nostri colleghi di Burger King. Vogliamo rassicurarvi, non c’entriamo niente con l’hacking”.

E ora si cerca l’hacker: qualcuno pensa che possa riferirsi alla galassia Anonymous, una specie di Reuters di “anons” su Twitter con oltre 900mila followers. Ma sono arrivate smentite; tant’è, la cosa da rimarcare è però che anche i social media, ormai, sono diventati fonte di sfottò, hackeraggio e scombussolamento. Degli animi umani e delle agenzie, con le rispettive ripercussioni sul mercato.