Qui non puoi allattare. Questo si è sentito dire una donna di 27 anni che è stata costretta a lasciare l’università di Parma poiché avrebbe potuto urtare “la sensibilità degli studenti”. A denunciare l’episodio è stato il compagno della donna, un medico di 32 anni che ha spiegato che Olia Zdyrko, questo il suo nome, era semplicemente andata a prenderlo in biblioteca quando il piccolo Adam ha richiesto la poppata. E la giovane non ha potuto dirgli di no.

Queste le parole del medico alla “Gazzetta di Parma”:

In quel momento la mia compagna si è trovata nelle condizioni di dover allattare il pargolo, per cui si è seduta ,si è coperta con la sciarpa e l’ha attaccato al seno per saziarlo. Nulla di strano e nulla di più naturale. Neanche cinque minuti dopo è uscita una guardia giurata dal suo ufficio che, senza nemmeno salutarci, ci ha invitati a spostarci dicendo che non era una zona per l’allattamento dei neonati e che dovevamo considerare la sensibilità degli studenti, precisando che un’area universitaria non era adatta a queste scene.

Questa la replica dell’Università degli Studi di Parma:

Saranno effettuati i doverosi accertamenti circa il deplorevole episodio, ribadisce e conferma la propria grande attenzione nei confronti dei diritti umani e sociali [...] Con l’occasione, porgiamo le nostre scuse al papà e alla mamma che sono rimasti vittime di questo spiacevole episodio. Ufficio stampa Università di Parma.