Importanti novità sul ragazzo cacciato di casa perché gay. Stando a quanto riferisce l’avvocato dello sportello legale di Arcigay Napoli, che si è costituito come difensore del giovane nella causa relativa alla separazione dei suoi genitori, l’ormai 18enne avrà diritto ad un assegno mensile. Qualche settimana fa, infatti, venne ripudiato dalla famiglia che non accettava la sua omosessualità: un fatto che ha colpito tutta l’Italia.

Il figlio “non convive con la madre per mancato consenso manifesto della stessa” e “anche se maggiorenne, non ha raggiunto l’indipendenza economica”: per questo motivo “risulta beneficiario dell’assegnazione della casa familiare” scrive il Giudice che ha anche ammesso la costituzione del figlio nella causa. In altre parole, essendosi i due genitori separati, il figlio ha diritto di vivere nella casa con la madre che, però, non lo vuole.

Il Giudice, allora, ha chiesto che venga versato un assegno mensile di mantenimento ma non è entrato nel merito delle vicende personali come il rapporto affettivo con la sorella più piccola che la madre ha dichiaratamente osteggiato poiché il figlio “è apertamente gay”. “Questi ragazzi sono vittime di una storia triste e profondamente ingiusta. Continueremo ad assistere e a stargli vicino. Ci auguriamo che a Napoli possa nascere una casa di accoglienza per le persone LGBT vittime di discriminazione e odio” ha dichiarato Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli.