L’inizio della stagione di caccia si tinge di rosso nel cremonese, dove un cacciatore uccide il fratello per errore essendo stato ingannato dal volo del fagiano cui aveva mirato.

La tragedia è avvenuta domenica mattina ad Agnadello, lungo la strafa che conduce a Rivolta D’adda. Luigi Agosti, 74 anni, e il fratello Fiorenzo, 65, si trovavano in aperta campagna per una battuta di caccia.

A causare l’incidente sarebbe stato un fagiano che si sarebbe levato in volo, inducendo Fiorenzo a sparare: il colpo ha invece centrato per errore il petto del fratello, uccidendolo immediatamente. Luigi Agosti in quel momento stava perlustrando una strada sterrata che conduce a un’azienda agricola della zona, ignaro delle intenzioni del congiunto.

Sempre nella medesima battuta di caccia un giovane che accompagnava i due fratelli è rimasto ferito a un occhio a causa di un pallino vagante, tuttavia le ferite non dovrebbero essere gravi. I carabinieri di Rivolta d’Adda e la polizia locale sono accorsi sul posto per ricostruire quanto avvenuto ed effettuare i primi rilievi del caso.

Anche a San Colombano al Lambro, in provincia di Milano, un uomo di 73 anni è rimasto ferito in un analoga incidente di caccia, sempre a causa di un fagiano. A colpirlo un conoscente di 80 anni che ha esploso una raffica di pallini al suo indirizzo dopo aver avvistato un fagiano in volo.

Ricoverato all’ospedale di Lodi, l’uomo è stato operato d’urgenza alla spalla e al volto; fortunatamente i medici sono riusciti a salvargli la vista.