Tiriamo fuori dal nostro vocabolario un altro vocabolo desueto per rispolverarlo e reinserirlo nella nostra bella lingua così ricca di parole, ma così poco conosciuta da tutti noi. Le parole sono importanti oggi propone quindi il termine

CACOFONIA:  impressione spiacevole all’orecchio prodotta dall’incontro o dalla vicinanza di certi suoni e specialmente dalla ripetizione di sillabe uguali, come, per es., tra strade strettedico che chi coglie, ecc.

È talora ricercata intenzionalmente per ottenere effetti ironici o parodistici, ad esempio negli scioglilingua dove diventa voluta e ricercata per ottenere qualche particolare effetto sonoro che a volte, paradossalmente, perde il suo carattere cacofonico “cattivo” per diventare addirittura eufonico.

Un esempio semplicissimo è la frase ”A me mi piace” che oltre ad essere sbagliata grammaticalmente risulta essere anche cacofonica.

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