Pentimento dopo la frittata? Scissione in vista? Col destino dell’Italia in bilico a causa della crisi di Governo provocata dal Pdl con l’ordine impartito da Silvio Berlusconi di far dimettere i propri ministri, ancora le faccende interne del partito si devono incrociare con quelle del resto della Nazione. Infatti gli ex ministri (Angelino Alfano, Nunzia Di Girolamo, Maurizio Lupi, Beatrice Lorenzin e Gaetano Quagliariello) sembrano essere ad un passo dall’abbandonare il leader, dopo la sua svolta estremista. E anche Fabrizio Cicchitto non pare molto contento, soprattutto dopo la riunione dei gruppi parlamentari del 30 settembre, quando è stato zittito dal Cavaliere e dal suo stretto entourage quando aveva sollecitato un dibattito sul da farsi.

Berlusconi ha indicato il percorso da seguire: imporre il blocco dell’Iva e la cancellazione dell’Imu, approvare la legge di stabilità e poi andare alle elezioni. Strada che gli ex ministri riterrebbero impraticabile. Secondo diverse fonti, sarebbero anche pronti a votare la fiducia al governo di Enrico Letta; il loro gruppo sarebbe composto da una quarantina di senatori. Si tratterebbe, nel caso, dell’ufficializzazione di un abbandono del Pdl. Ed è per scongiurare questo cataclisma interno che Berlusconi ha convocato Alfano (foto by InfoPhoto, insieme a Lupi) a palazzo Grazioli nella tarda mattinata del 1° ottobre.