Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto) conferma che si andrà al voto di fiducia e che il Pdl non sosterrà il governo Letta, ma all’interno del partito c’è dissenso: Angelino Alfano, assente al vertice serale di ieri, in giornata aveva chiamato i sostenitore Pdl a votare verso la direzione opposta. E mentre Giovanardi rilancia l’idea di un nuovo gruppo politico, è chiaro che il movimento berlusconiano ormai è letteralmente spaccato.

In serata il vertice di Palazzo Grazioli, al quale non ha partecipato il segretario Alfano e le altre colombe: “Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito domani debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti”. Una frase, quella di Alfano, che ufficializza di fatto la spaccatura in seno al partito. Silvio Berlusconi, intanto, si sente pugnalato: “Basta, si vota la sfiducia, non si torna indietro. Si sono fatti respingere le dimissioni da Letta senza nemmeno avvertirmi, con me hanno chiuso, lo vedranno… E vedranno anche quanti davvero mi voteranno contro…”, l’ordine di Berlusconi. Ma nella notte, e nella lunga mattinata, tutto potrebbe ancora cambiare. Intanto il Cavaliere definisce Letta e Napolitano, rei di non aver “fermato il mio assassinio politico”, persone “inaffidabili“.

Oggi il Premier Enrico Letta chiederà la fiducia alla Camera in mattinata e al Senato nel pomeriggio.