Dopo un breve scontro a fuoco nei pressi di Nuxis è stato arrestato dagli uomini della polizia Igor Diana, l’uomo che nella notte tra l’8 e il 9 maggio aveva ucciso a bastonate i due genitori adottivi Giuseppe Diana e Luciana Corgiolu, residenti a Settimo San Pietro, in provincia di Cagliari.

Il 28enne di origine russa, adottato dai coniugi insieme al fratello di 24 anni, era riuscito a fuggire a bordo del fuoristrada del genitori. Con sé aveva portato una pistola, che evidentemente aveva imparato ad usare durante il periodo trascorso nell’esercito.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti il giovane sarebbe però prima rimasto alcune ore nell’abitazione, chattando e consumando alcolici, e forse sostanze stupefacenti. Solo dopo aver fatto colazione al bar e aver giocato ad alcune slot machine aveva dato il via alla sua fuga.

Diana però non si sarebbe premunito di far perdere le proprie tracce, in quanto già martedì aveva utilizzato la carta di credito dei genitori a un bancomat: un segnale che ha permesso ai poliziotti di circoscrivere l’area delle ricerche.

Dopo un giorno e mezzo di caccia all’uomo Igor è stato intercettato ieri pomeriggio sulla Statale 293, grazie all’opera di un elicottero dell’Arma dei carabinieri. Nei pressi di Nuxis infatti i due genitori possedevano un’altra casa.

In seguito a un lungo inseguimento in macchina è stato bloccato, non prima di aver tentato la fuga a piedi e aver dato il via a un conflitto a fuoco, nel quale è stato ferito lievemente. Portato all’ospedale di Iglesiasi per essere curato, l’uomo è piantonato strettamente dai poliziotti.

In attesa dell’interrogatorio cui verrà sottoposto restano ancora ignote le motivazioni che hanno portato al delitto dei genitori, avvenuto con particolare ferocia (prima bastonati e poi accoltellati): le accuse non sono state ancora formalizzate, ma l’arresto di Diaan è inevitabile anche solo per la fuga e lo scontro a fuoco provocato.