Si è spento presso l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari il 45enne Massimilano Stara, che circa tre mese fa era stato morso da un esemplare di ragno violino.

L’uomo si trovava intento a svolgere alcuni lavori di manutenzione presso la sua proprietà di Capoterra, quando è avvenuto l’incontro con il piccolo animale, risultato poi fatale (almeno in teoria, essendo ancora in corso accertamenti).

Stara era finito tre giorni in coma, e le conseguenze del morso avevano provocato danni molto gravi agli organi interni. Ad agosto le sue condizioni sembravano essere migliorate, e l’uomo aveva intrapreso un percorso riabilitativo.

All’improvviso un peggioramento del suo stato di salute lo ha costretto a ritornare in ospedale, dove è deceduto nella notte tra sabato e domenica.

Lo stesso Stara aveva descritto in un’intervista il decorso della malattia: “Mi hanno diagnosticato la puntura di un ragno violino, che insieme all’Argia in Sardegna è il più velenoso. All’inizio non ho sentito niente, poi il prurito nella gamba destra, e ho cominciato a grattarmi. Da lì è uscita una sorta di bolla con del liquido, e il giorno dopo hanno iniziato a divulgarmi delle ferite che mi hanno mangiato la carne. Alla fine questa situazione mi ha intaccato un rene e poi anche il fegato e i polmoni”.

Tuttavia il collegamento tra il morso del ragno e la morte dell’uomo non è stato accertato in via definitiva dai medici che hanno avuto in cura Stara, secondo i quali questi sarebbe spirato a causa di alcune patologie pregresse di cui soffriva da vari anni.