Dopo lo scandalo di una scuola elementare di Cagliari che avrebbe costretto due piccoli migranti ad andare in bagni separati (per il timore che “portassero malattie”), scoppia un’altra bufera poiché in una struttura di Selargius, un comune della città metropolitana di Cagliari, i bambini sarebbero stati costretti a fare pipì ad orari fissi. I genitori, appresa la notizia, hanno annunciato battaglie.

Tutto nasce, infatti, da una circolare della preside che imporrebbe di mandare in bagno i piccoli allievi ad orari prefissati poiché ci sarebbero pochi bidelli e troppi alunni.

Scuola, mamme sul piede di guerra

I genitori, però, non hanno gradito l’imposizione della preside e così la vicenda è finita persino nel consiglio comunale del comune sardo. “I bambini vanno presi con le pinze. Spesso chiedono di andare ai servizi igienici non perché ne hanno bisogno ma solo per fare una passeggiata. E’ una polemica sul niente” è il commento della dirigente, interpellata da “L’Unione Sarda”. “E’ un fatto gravissimo, chiediamo la revoca della circolare e la sospensione della dirigente”, questa la replica dal Municipio.

Scuola, si chiede la sospensione della dirigente

“Scandaloso, la dirigente deve essere allontanata” è il commento delle mamme dei piccoli costretti ad andare in bagno in orari stabiliti dalla scuola.